Ci sono luoghi che si visitano una volta e altri nei quali viene naturale tornare. Per me il Santuario della Madonna del Sasso appartiene decisamente alla seconda categoria.
Arroccato sopra Locarno, nel comune di Orselina, il Santuario domina la cittร e il Lago Maggiore da uno sperone di roccia. Da quassรน lo sguardo raggiunge il lago, Locarno, il delta della Maggia e le montagne che circondano il Verbano. Il panorama, perรฒ, รจ soltanto uno dei motivi per salire fin qui.

Il complesso della Madonna del Sasso รจ infatti un luogo nel quale si intrecciano storia, arte, devozione e paesaggio. Il Sacro Monte comprende il Santuario dellโAssunta, conosciuto comunemente come Madonna del Sasso, il convento, la Chiesa dellโAnnunciata, le cappelle e la Via Crucis.

La storia della Madonna del Sasso
Le origini del Santuario risalgono alla fine del Quattrocento e sono legate alla figura del francescano fraโ Bartolomeo Piatti da Ivrea.
Secondo la tradizione, nel 1480 il frate ebbe in questo luogo unโapparizione della Vergine e decise di realizzare sul monte un luogo di devozione. Le prime due cappelle, dedicate alla Vergine Avvocata e alla Pietร , furono consacrate nel 1487. La prima costituรฌ il nucleo originario di quella che sarebbe diventata la chiesa dellโAssunta.
Alle pendici del monte venne successivamente costruita la Chiesa dellโAnnunciata, consacrata nel 1502.
Il complesso continuรฒ a svilupparsi nei secoli successivi, soprattutto durante il Seicento, quando vennero realizzate diverse cappelle e trasformato il Santuario. Nacque cosรฌ quel percorso religioso e monumentale che oggi conosciamo come Sacro Monte della Madonna del Sasso.



La Madonna con il Bambino
Il cuore religioso del Santuario รจ naturalmente la Madonna con il Bambino, il simulacro ligneo venerato sul Sasso fin dalla fine del Quattrocento.
La statua รจ una delle testimonianze piรน antiche della storia del complesso ed รจ custodita all’interno del Santuario. Il sito ufficiale la definisce un simulacro tardoquattrocentesco.
Vista da vicino รจ una delle opere che piรน mi colpiscono ogni volta che torno qui. Al di lร del suo valore storico e religioso, trovo questa Madonna semplicemente bellissima.

Dentro il Santuario: un piccolo museo dโarte
Entrare nella chiesa significa trovarsi davanti a molto piรน di un semplice edificio religioso.
Il Santuario conserva decorazioni seicentesche, sculture lignee rinascimentali, dipinti, ex voto e opere di artisti importanti come Bernardino De Conti, Bramantino e Antonio Ciseri.

La Fuga in Egitto del Bramantino
Tra le opere piรน importanti conservate nel Santuario troviamo la Fuga in Egitto di Bartolomeo Suardi, conosciuto come il Bramantino.
La presenza di un’opera di questo livello sorprende chi entra pensando di trovarsi semplicemente in un santuario di montagna. Il dipinto รจ inserito allโinterno di una monumentale cornice lignea e dialoga con la ricchissima decorazione circostante. Il sito del Santuario annovera espressamente Bramantino tra gli artisti rappresentati nelle sue collezioni.

LโAncona dellโAnnunciazione di Bernardino De Conti
Un’altra opera che merita attenzione รจ lโAncona dellโAnnunciazione di Bernardino De Conti, realizzata intorno al 1502.
L’opera proviene dalla Chiesa dellโAnnunciata, che incontreremo piรน avanti scendendo lungo il Sacro Monte. Questo collegamento permette di capire come le diverse parti del complesso abbiano avuto nei secoli una storia strettamente intrecciata.

La Pietร
Tra le sculture lignee conservate nel complesso spicca anche lโancona della Pietร , attribuita ai fratelli Giovan Pietro e Giovan Ambrogio De Donati. Il sito ufficiale del museo la annovera tra i gruppi statuari lignei rinascimentali conservati alla Madonna del Sasso.

Altre opere e particolari dellโinterno
Vale la pena osservare la chiesa lentamente. Dipinti, sculture e decorazioni occupano praticamente ogni parte dell’edificio.
Tra le opere che ho fotografato cโรจ anche il Transito della Vergine, grande tela inserita nella decorazione della chiesa.

Alzando lo sguardo si scoprono volte decorate, mentre abbassandolo si incontrano pavimenti lavorati e altri piccoli particolari che facilmente sfuggono durante una visita veloce.

Cappelle e gruppi scultorei del Sacro Monte
La visita non si limita alla chiesa principale.
Lungo il complesso si incontrano cappelle e gruppi scultorei che fanno parte del percorso religioso del Sacro Monte. Il sito turistico locale segnala espressamente, tra gli elementi del complesso, anche la scena dellโUltima Cena.



A questi si aggiungono altre testimonianze religiose, come il grande Crocifisso e la statua di SantโAntonio di Padova con Gesรน Bambino.

Ex voto: secoli di devozione
Una delle parti che raccontano meglio il rapporto tra il Santuario e i suoi fedeli รจ quella degli ex voto.

Cuori dโargento, targhe, rosari, immagini, dipinti e ringraziamenti testimoniano le preghiere e la riconoscenza di generazioni di pellegrini. Il Santuario conserva infatti una ricca collezione di ex voto.

Tra queste testimonianze compare anche una lapide datata 8 settembre 1861, dedicata alla Madonna in ringraziamento per i benefici ricevuti.

Il convento
Il Santuario fa parte di un complesso piรน ampio che comprende anche il convento dei Cappuccini.
Non รจ quindi soltanto una meta turistica o un monumento storico: ancora oggi รจ un luogo religioso vivo. Il convento si trova accanto al Santuario e contribuisce a conservare quella particolare atmosfera di raccoglimento che si avverte appena ci si allontana dalle zone piรน frequentate dai visitatori.

Il panorama su Locarno e sul Lago Maggiore
Bisogna lasciare almeno qualche minuto anche al panorama.
Dalle terrazze del Santuario Locarno appare molto piรน vicina di quanto ci si aspetterebbe. Si distinguono la cittร , il porto, il Lago Maggiore e, piรน lontano, le montagne.

ร uno di quei punti nei quali la macchina fotografica viene fuori praticamente da sola.
La Chiesa dellโAnnunciata
Scendendo dal Santuario si incontra un altro edificio fondamentale per comprendere la storia del Sacro Monte: la Chiesa dellโAnnunciata.
La chiesa fu consacrata nel 1502 e costituisce una delle parti piรน antiche del complesso. Al suo interno sono conservati importanti affreschi cinquecenteschi, alcuni dei quali sono stati riportati alla luce durante i restauri.

L’interno รจ piccolo e molto diverso dalla ricchezza decorativa del Santuario. Proprio le tracce degli antichi affreschi sulle pareti e sulla volta lo rendono particolarmente suggestivo.

Qui si trovava originariamente anche lโAncona dellโAnnunciazione di Bernardino De Conti che oggi abbiamo visto allโinterno del Santuario.


La Via Crucis
Dalla Chiesa dellโAnnunciata si entra nel sistema di percorsi che collega Locarno al Santuario.
La Via Crucis รจ probabilmente il modo piรน suggestivo per raggiungere la Madonna del Sasso a piedi. Le edicole attuali si trovano lungo la cosiddetta โnuova stradaโ, aperta tra il 1617 e il 1621. Le formelle a rilievo oggi visibili risalgono invece al 1903: sono in ghisa, originariamente erano policrome e furono firmate da Eugenio Bene.

Il percorso turistico segnalato misura circa 1,4 chilometri, supera un dislivello di circa 189 metri e richiede indicativamente 35 minuti in salita. Lungo il tragitto si incontrano dodici edicole.

Durante questa visita ho fatto il percorso al contrario: sono salita alla Madonna del Sasso con la funicolare e sono scesa a piedi lungo la Via Crucis.
L’avevo giร percorsa in salita in passato e ricordavo bene una sua particolaritร . I gradini non sono necessariamente altissimi, ma molte pedate sono molto profonde: tra un gradino e quello successivo bisogna fare piรน passi. In salita questo spezza continuamente il ritmo; in discesa ho scoperto che non รจ necessariamente piรน comodo.

La discesa richiede attenzione, soprattutto nei tratti inclinati e sui gradini in pietra. Scarpe comode e un po’ di calma sono decisamente consigliabili.

Ma quando la si percorre in salita, arrivati all’arco di accesso al Santuario, la felicitร รจ davvero tanta.

Salire in funicolare e scendere a piedi
Per chi vuole visitare il Santuario e nello stesso tempo percorrere la Via Crucis, la soluzione che ho scelto io รจ particolarmente pratica: salire con la funicolare e tornare verso Locarno a piedi.
La funicolare parte nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Locarno e permette di raggiungere rapidamente Orselina. Da lรฌ si puรฒ visitare con calma il Santuario e iniziare successivamente la discesa.
Naturalmente si puรฒ fare anche il percorso tradizionale, salendo a piedi lungo la Via Crucis. In quel caso bisogna mettere in conto una salita breve ma piuttosto intensa.


Quanto tempo dedicare alla Madonna del Sasso
Visitare soltanto la chiesa richiede relativamente poco tempo. Sarebbe perรฒ un peccato arrivare fin quassรน, entrare nel Santuario e ripartire immediatamente.
Tra chiesa, opere d’arte, cortili, cappelle, panorama, Annunciata e Via Crucis, io metterei in conto almeno un’ora e mezza o due ore. Chi ama fotografare rischia facilmente di fermarsi piรน a lungo.
Il Santuario risulta attualmente aperto dalle 7.00 alle 18.30; gli orari possono cambiare, quindi conviene sempre verificarli prima della visita.
Per il museo gli orari sono differenti e piรน limitati: il sito ufficiale indica attualmente l’apertura fino al 30 ottobre il venerdรฌ, sabato e domenica, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 13.00 alle 17.00, con ingresso gratuito.
Vale la pena visitare la Madonna del Sasso?
Per me la risposta era giร chiara prima di tornarci, vado spesso a Locarno e ogni volta torno a visitare questo luogo.

La Madonna del Sasso รจ uno dei luoghi che preferisco di questa zona del Ticino. Stavolta, perรฒ, ho voluto guardarla con piรน attenzione: non soltanto il Santuario e il panorama, ma le opere d’arte, gli ex voto, le cappelle, la piccola Chiesa dellโAnnunciata e tutto il percorso che scende verso Locarno.

Visitandola in questo modo si capisce che Madonna del Sasso non significa soltanto il Santuario che vediamo dall’alto della cittร . ร un intero Sacro Monte, costruito e trasformato nel corso dei secoli, nel quale ogni parte racconta un pezzo della sua storia.
La scelta di salire in funicolare e scendere lungo la Via Crucis mi ha permesso anche di seguire fisicamente tutto il complesso, dall’alto verso il basso.
Il giorno dopo, naturalmente, le mie gambe avevano ancora qualcosa da aggiungere alla recensione. ๐

