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I portici di Torino. Storie. Personaggi. Curiosità. Botteghe – Nico Ivaldi

Tempo di lettura: 5 minuti

I portici di Torino di Nico IvaldiUn viaggio a passo lento tra le vie di Torino, alla scoperta delle storie, dei personaggi, delle botteghe e dei piccoli segreti custoditi dai suoi portici.

Ci sono città che si possono visitare seguendo una guida.

E poi ci sono città che chiedono di essere attraversate con calma, senza fretta, lasciandosi sorprendere da una targa, da un’insegna, da una vetrina o da un edificio davanti al quale si è passati decine di volte senza conoscerne davvero la storia.

È proprio questo il viaggio proposto da Nico Ivaldi in I portici di Torino. Storie. Personaggi. Curiosità. Botteghe, un libro che racconta il capoluogo piemontese attraverso uno dei suoi elementi più caratteristici e riconoscibili.

I portici diventano così molto più di una semplice architettura urbana.

Diventano un punto di osservazione privilegiato sulla storia di Torino e sulle persone che, nel corso del tempo, hanno attraversato le sue strade.

Un libro per scoprire Torino con occhi diversi

Torino è una città che conserva una forte identità.

Elegante, riservata, ricca di storia e spesso caratterizzata da un’atmosfera particolare, ha nei suoi portici uno dei simboli più riconoscibili.

Sotto quelle arcate si sono incontrate generazioni di torinesi e visitatori.

Sono passati personaggi celebri e persone comuni, commercianti, artisti, scrittori, studenti, politici e lavoratori.

Le colonne e i marciapiedi hanno assistito alla trasformazione della città e, allo stesso tempo, hanno continuato a essere parte della quotidianità.

Il libro di Nico Ivaldi nasce proprio da questo desiderio: raccontare Torino attraverso i suoi portici e le storie che ancora oggi sembrano nascondersi tra le vie del centro.

Una passeggiata lunga 384 pagine

Leggere I portici di Torino significa, idealmente, iniziare una lunga passeggiata.

Non una visita organizzata secondo un itinerario turistico tradizionale, ma un percorso fatto di incontri, deviazioni e scoperte.

L’autore invita il lettore a camminare con lo sguardo rivolto non soltanto ai grandi monumenti, ma anche ai dettagli: una vecchia insegna, una bottega, una targa commemorativa, un portone, un cortile che si intravede appena.

Sono proprio questi elementi apparentemente secondari a diventare spesso il punto di partenza per una storia.

Il volume, pubblicato nel 2023 da Il Punto PiemonteinBancarella, conta 384 pagine ed è arricchito da illustrazioni.

Storie e personaggi: la città raccontata attraverso le persone

Uno degli aspetti più interessanti del libro è la varietà delle storie raccontate.

I portici diventano una sorta di palcoscenico urbano sul quale, nel corso dei secoli, sono comparsi personaggi appartenenti a mondi molto diversi.

Re e regine, soldati e studenti, artisti e commercianti, poeti e architetti, sportivi e personaggi meno conosciuti.

La storia di Torino non viene quindi raccontata soltanto attraverso le date e gli avvenimenti più importanti.

A renderla viva sono soprattutto le persone, sono le loro vicende a dare un volto alla città ed è proprio questo approccio a rendere il libro interessante anche per chi conosce già Torino.

Perché una città può essere conosciuta molto bene e, allo stesso tempo, continuare a nascondere storie che non abbiamo mai incontrato.

Le botteghe e il fascino della Torino di una volta

La presenza delle botteghe rappresenta uno degli elementi più affascinanti del volume.

Le attività commerciali hanno da sempre un rapporto particolare con la città.

Una bottega non è soltanto un luogo in cui acquistare qualcosa.

È anche un punto di riferimento, un luogo di incontro e, spesso, un piccolo pezzo della memoria di un quartiere.

Le insegne, i negozi storici e le attività che hanno attraversato gli anni raccontano una Torino capace di cambiare, ma anche di conservare alcuni elementi della propria identità.

Il libro permette così di riflettere sul rapporto tra passato e presente.

La città cambia.

Le attività chiudono, nuove realtà prendono il loro posto e le strade assumono un aspetto diverso.

Ma alcuni luoghi continuano a mantenere una memoria che merita di essere raccontata.

I portici come memoria della città

Il vero protagonista del libro è naturalmente il portico. Ma il portico non viene presentato soltanto come una caratteristica architettonica, diventa una sorta di archivio della memoria cittadina.

Sotto le sue arcate sono passate persone appartenenti a epoche diverse, qui si sono incontrati amori, amicizie e storie personali, sono stati vissuti momenti felici e momenti difficili.

La descrizione dei portici permette quindi di raccontare una Torino più intima, lontana dalle immagini più conosciute e dai percorsi esclusivamente turistici.

È una città fatta di dettagli, una città da osservare.

Un libro da leggere camminando

Una delle caratteristiche più piacevoli di I portici di Torino è che il libro sembra invitare naturalmente alla lettura e alla passeggiata.

Dopo aver scoperto una storia, viene spontaneo immaginare il luogo in cui si è svolta.

E, per chi conosce Torino o ha la possibilità di visitarla, può essere interessante andare alla ricerca di quelle strade, di quei palazzi e di quei dettagli raccontati nel volume.

Il libro può quindi diventare anche uno stimolo per osservare la città con maggiore attenzione.

Quante volte si percorre una strada senza soffermarsi davvero su ciò che ci circonda?

Quante storie possono nascondersi dietro una vecchia insegna o una targa che non abbiamo mai letto?

La scrittura di Nico Ivaldi

Nico Ivaldi è un autore torinese, laureato in Lettere Moderne, e ha pubblicato numerosi libri spaziando tra saggistica, narrativa, biografie, cronaca sportiva e diari di viaggio. La sua produzione comprende tredici volumi e diverse opere sono state ristampate in più edizioni.

In I portici di Torino emerge un approccio fortemente legato alla curiosità e all’osservazione.

L’autore non si limita a raccogliere informazioni.

Il suo percorso è quello di un viaggiatore che attraversa una città conosciuta cercando di guardarla nuovamente con occhi nuovi.

È proprio questo atteggiamento a rendere il libro particolarmente interessante.

Non serve necessariamente essere turisti per scoprire una città.

A volte basta cambiare prospettiva.

I portici di Torino: la recensione

I portici di Torino è un libro che riesce a unire storia, curiosità e memoria cittadina.

Il suo punto di forza è la capacità di raccontare Torino partendo da un elemento apparentemente semplice e quotidiano.

I portici, però, si trasformano rapidamente in una porta d’accesso a storie molto più ampie.

Il libro è particolarmente indicato per chi ama scoprire la storia locale e le curiosità legate alle città italiane, ma anche per chi è affascinato dalle vicende dei personaggi che hanno contribuito a costruire la memoria di un luogo.

È una lettura interessante per chi apprezza le botteghe storiche, i libri dedicati a Torino e, più in generale, quelle passeggiate urbane durante le quali si può andare alla scoperta di strade, angoli e luoghi meno conosciuti.

Non si tratta di una guida turistica tradizionale, il volume è piuttosto un invito a rallentare e a osservare.

La città raccontata da Nico Ivaldi è una Torino fatta di grandi avvenimenti, ma anche di piccoli dettagli.

Ed è spesso proprio nei dettagli che si nasconde il fascino più autentico di una città.

Il giudizio: ⭐⭐⭐⭐½ su 5

Perché leggere I portici di Torino

Il libro è consigliato soprattutto a chi pensa di conoscere già Torino e vuole scoprire nuovi aspetti della città.

Ma può essere una lettura interessante anche per chi si avvicina per la prima volta al capoluogo piemontese.

Attraverso le storie, i personaggi, le curiosità e le botteghe, il lettore può costruire un’immagine diversa della città.

Non soltanto quella dei monumenti più famosi, non soltanto quella delle grandi piazze, ma una Torino vissuta, attraversata e ricordata.

Una Torino che, come suggerisce il libro, può ancora raccontare moltissimo a chi ha la pazienza di ascoltarla.

I portici di Torino. Storie. Personaggi. Curiosità. Botteghe è un libro dedicato a una città e alla sua memoria.

Nico Ivaldi accompagna il lettore lungo un percorso fatto di storie e incontri, lasciando emergere il volto più curioso e umano di Torino.

Il risultato è un volume che può essere letto comodamente a casa, ma che invita inevitabilmente a uscire e a camminare.

Perché, dopo aver letto alcune delle storie raccontate nel libro, è difficile attraversare i portici torinesi con la stessa distrazione di prima.

Ogni strada può nascondere una storia, ogni bottega può custodire un ricordo, ogni portico può diventare il punto di partenza per un nuovo viaggio nella memoria della città.

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Pubblicato da Signorina Bloggy

Blogger. Le mie passioni principali sono viaggiare, leggere libri e guardare film, visitare mostre, fiere e musei.

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