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Rocca Borromeo, Angera (VA)

Quest’oggi vi voglio parlare di un luogo molto bello da visitare, che racchiude in sè anche un museo molto particolare e, a mio avviso da visitare, sto parlando della Rocca Borromeo di Angera, in provincia di Varese.

La tradizione storiografica lega le vicende di Angera alla casata dei Visconti, originaria del Verbano ed in particolare all’episodio della vittoria nel 1277 di Ottone Visconti sui Della Torre o Torriani. La sua posizione strategica, favorevole per il controllo dei traffici del lago, ne determina l’importanza per tutto il Medioevo.

Rocca Borromeo

Con i Visconti la Rocca di Angera è al centro di importanti lavori di ricostruzione e ampliamento che si protraggono per più di un secolo.
All’epoca della Repubblica Ambrosiana (1447-1450), il Consiglio dei Novecento della città di Milano sancisce l’acquisto della Rocca da parte di Vitaliano I Borromeo per la cifra di 12.800 lire imperiali. La Rocca diventa così il luogo di abituale dimora e simbolo dell’ordinamento politico della Famiglia.

Gli anni a seguire furono di contrasto per la Rocca, oggetto di un contenzioso tra la casata Borromeo e quella degli Sforza.
Solo nel 1449 la Rocca sarà definitivamente restituita alla Famiglia Borromeo cui ancora appartiene; a loro da attribuire i maggiori interventi successivi al secolo XV.
Raro esempio di edificio fortificato medioevale integralmente conservato, il Castello o Rocca Borromeo di Angera si erge su di uno sperone di roccia calcarea che da sempre domina la parte meridionale del Lago Maggiore.

Rocca Borromeo

L’imponente costruzione racchiude testimonianze importanti della storia locale, ripercorsa attraverso il mirabile ciclo di affreschi risalenti alla fine del ‘200 della “Sala della Giustizia”, le Sale storiche, la Torre Castellana, dalla cui sommità si gode un panorama di rara suggestione.

Particolarissimo anche il torchio seicentesco visibile nella vinaia.

Rocca Borromeo

Alcune sale ospitano il Museo della Bambola e della Moda Infantile, la collezione più importante in Europa, cui è annessa un’ampia sezione dedicata agli automi del XIX secolo, perfettamente funzionanti.
La spettacolare Rocca invita il turista ad un affascinante incontro con le vicende storiche di questa terra e le sue tradizioni, un patrimonio secolare valorizzato dall’ampia distesa del Lago Maggiore e coronato dall’incomparabile bellezza delle Prealpi e delle Alpi.

Oggi la spettacolare costruzione si presenta come un edificio dall’impianto complesso, richiuso a proteggere la corte interna e composto essenzialmente da 5 corpi eretti in epoche diverse:

Torre principale (fine XII – inizi del XIII sec.) e cinta muraria costruita forse sui resti di una torre precedente.
Essa ha pianta quadrata alla base e dalla sua sommità si può godere un panorama di rara suggestione: l’ampia distesa del lago, Arona, le Prealpi e le Alpi coronano uno scenario di ineguagliabile bellezza.

Rocca Borromeo

Ala scaligera
Stretto tra la cinta muraria interna ed i resti di una torre più antica si eleva il piccolo palazzo, denominato ala “scaligera”, la cui costruzione in pietra risale a prima della metà del XIII secolo.

Ala Viscontea
Il palazzo addossato alla torre maestra è riferibile all’opera di Ottone Visconti, le cui gesta politico-militari (la vittoria sui Torriani capitanati da Napo della Torre nel 1277) sono celebrate in modo mirabile nel ciclo di affreschi risalenti al ‘300 o a fine ‘200 della grande Sala superiore e impropriamente chiamata Sala di Giustizia.

Rocca Borromeo, Sala di Giustizia

Rocca Borromeo, Sala di Giustizia

Questo ciclo è fra i più complessi che la pittura medievale abbia lasciato ed è un monumento dello stile che fioriva in Lombardia tra il XIII ed XIV secolo.

Torre di Giovanni Visconti
La torre venne edificata durante l’arcivescovato di Giovanni Visconti, nell’area adiacente all’estremità meridionale dell’ala Viscontea.

Ala dei Borromei
Alla famiglia Borromeo, che divenne proprietaria della Rocca di Angera nel 1449, vanno attribuiti i maggiori interventi successivi al XV secolo.

Museo della Bambola
La Rocca Borromeo di Angera ospita oggi il Museo della Bambola e della Moda Infantile, esposizione che fa parte della collezione Borromeo dal 1988, ed è allestito nelle dodici sale dell’ala Viscontea e Borromea.
Si tratta di una raccolta straordinaria di bambole, giocattoli, libri, mobili in miniatura, giochi da tavolo e di società che, con oltre i suoi 1000 pezzi esposti, costituisce il corpus di uno dei più importanti musei del settore in Europa.

Rocca Borromeo

Bambole del ‘700 realizzate in legno, bambole francesi a bocca chiusa, bambole tedesche “bébé-caractères”, di cera, cartapesta, porcellana, tessuto, celluloide e materiali plastici, illustrano l’evoluzione storica e culturale di questo straordinario oggetto, da sempre protagonista dell’infanzia.

Rocca Borromeo

Il percorso storico e l’impianto didattico ampiamente documentato, accompagnano i visitatori attraverso un fantastico viaggio nel tempo alla riscoperta di quella fondamentale attitudine che è il gioco.

A complemento, non poteva mancare una sezione dedicata all’abbigliamento infantile che testimonia l’evoluzione del gusto e della moda per l’infanzia a partire dal XVIII secolo fino agli anni ’50. Sono esposti circa duecento abiti e accessori rappresentativi per raffinatezza esecutiva e qualità sartoriale.
Fastosi completi da battesimo, sontuose vesti di gala con preziosi ricami “bianco su bianco”, vestine e completi per il gioco e la festa, ricreano davanti agli occhi stupiti dei visitatori l’immagine di un’infanzia raffinata, esibita attraverso il lusso e l’eleganza. Il Museo della Bambola e della Moda Infantile è ad oggi una delle strutture espositive dedicate al tema della Bambola più importanti d’Europa.

Rocca Borromeo

Oltre ai prestigiosi pezzi già in esposizione, si è aggiunta nel giugno 2002 una nuova sezione dedicata agli automi francesi e tedeschi del XIX e XX secolo. I pezzi, meraviglie della meccanica, datati tra il 1870 e il 1920, provengono dal Petit Musée du Costume della città di Tours ed appartenevano alla celebre collezione di Rodert e Gisèle Pesché.

La Collezione, oggi di proprietà della Famiglia Borromeo, è costituita, oltre che dagli automi, da una ricchissima raccolta di bambole, porcellane, ceramiche, libri e pubblicazioni rare, materiali destinati ad essere via via esposti nelle storiche sale della Rocca di Angera.

Rocca Borromeo

Gli Automi in esposizione, capolavori nati dall’ingegno di maestri orologiai, dalla creatività di scultori e artigiani che hanno modellato i volti e cucito i raffinati costumi, non mancheranno di stupirvi con i loro i movimenti lenti, ritmati, accompagnati da arie celebri, tratte spesso da repertori operistici e popolari.

L’innovativo allestimento della mostra si sviluppa lungo un percorso segnato da magici effetti, suoni, luci ed installazioni video che permettono di vedere gli oggetti in movimento e ascoltarne la musica.

Tre sezioni identificano i temi e soggetti esposti: la Musica, il Circo, Vizi & Virtù. Il supporto storico, didattico e informativo costituito da materiali d’epoca come i cataloghi di vendita e le pubblicità delle ditte produttrici, completeranno il fantastico viaggio attraverso un mondo precursore di più moderne tecnologie.

Rocca Borromeo

Come arrivare:

In auto: Autostrada dei Laghi A8/A26, uscita Sesto Calende, SS 629 fino ad Angera.
In battello: battelli da numerosi paesi sul lago e servizio di bus-navetta fino alla Rocca.
La Rocca è raggiungibile anche con il battello di linea.
In treno: linea Milano-Sempione delle FS, fermata Arona e battello per Angera.

Per maggiori informazioni e per gli orari di visita potete dare uno sguardo al Sito Rocca di Angera.

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